
Un testo straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. “Il Campiello” come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada devono stare ai loro balconi. L’allestimento sottolinea quello che Goldoni voleva emergesse: il miracolo della limpidezza di cuore nella bassezza che lo circondava e che una rivoluzione senza amore è solo violenza. Di Carlo Goldoni, adattamento in due atti e regia di Mariarosa Maniscalco. Compagnia Teatrale Soggetti Smarriti Aps – Treviso.